E’ stato un pomeriggio ricco di emozioni quello di venerdì 17 maggio per i nostri ragazzi della Juniores ( anno 2001- 2002 -2003) che si sono recati al carcere minorile Cesare Beccaria di Milano per giocare un’amichevole con i ragazzi che si trovano detenuti lì.

L’ amichevole si è svolta presso il carcere minorile a Milano ed è stata vinta di nostri ragazzi per 8 – 5.

“E’ stata una partita molto combattuta” – dicono gli allenatori della Juniores Corrado Bittolo e Julio Duarte – ” siamo rimasti davvero molto colpiti dalla grinta e dalla passione che i giovani detenuti hanno messo in campo. Sappiamo che all’interno della struttura non si svolgono solamente attività di tipo sportivo, ma anche di teatro o cucina. Fa parte del percorso di riabilitazione personale imparare ad impegnarsi nelle varie attività e a raggiungere obiettivi che possano arricchire positivamente la loro personalità”.

Nonostante il risultato positivo, crediamo che sia molto più importante l’esperienza di vita che hanno vissuto i ragazzi, entrando in contatto con un mondo lontano dalla nostra quotidianità.

Tante sono state le restrizioni che abbiamo dovuto rispettare per entrare al Beccaria, a dimostrazione del fatto che il mondo al quale ci siamo avvicinati, sia davvero un mondo difficile. Nel carcere minorile di Milano si trovano ragazzini di 15, 18 anni che hanno commesso reati gravi che vanno dal furto, alla rapina, da violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, fino ad arrivare agli omicidi.

I ragazzi hanno vissuto anche un momento molto importante partecipando ad una merenda tutti insieme nel post partita. Hanno tutti riso e scherzato insieme, è stato davvero un momento di profonda condivisione e gioia.

Sapere che esistono strutture come il Beccaria ci ha insegna molto, ma soprattutto permette a noi di poter insegnare ai nostri ragazzi che da ogni nostra azione nasce sempre una conseguenza. In un periodo storico in cui i nostri ragazzi hanno a che fare con il bullismo, con la droga, con la possibilità di guadagnare soldi facili agendo nell’illegalità, vivere delle esperienze come quella di venerdì pomeriggio siamo sicuri sia motivo di crescita per i nostri ragazzi, perché quando impari qualcosa di grande, cresci sempre un pochino di più.

Il nostro ruolo come società sportiva è anche quello di educare i nostri ragazzi alla vita e ad agire nel rispetto delle regole di buona educazione e del giusto anche attraverso la pratica sportiva. Vogliamo che lo sport, qualunque esso sia, insegni ad essere degli uomini giusti.

Ringraziamo ovviamente il CSI e il Presidente Massimo Achini per la possibilità che ci hanno concesso.

 

 

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